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 come da titolo... di La Ric
 
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Amo il lavoro; mi affascina. Posso star seduto a guardarlo. Adoro tenermelo vicino; l'idea di liberarmene mi spezza il cuore.

Jerome K. Jerome
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Di La Ric (del 18/09/2014 @ 17:11:05, in Libri in pillole, linkato 322 volte)

 

Asciutto, senza troppi fronzoli, ambientato in America nella seconda meta' dell'800, descrive le vite di un gruppo di uomini di legge che poi proprio santi e immacolati non sono.
Alkali è una citta' in cui gli allevatori pensano di essere al di sopra delle leggi, risse e sparatorie sono all'ordine del giorno
Il Deputy Marshal Wyatt Johnson e i suoi uomini hanno l'incarico di mantenere l'ordine e lo fanno senza paura di sparare, men che meno di uccidere, seguendo una propria etica, che non sempre va di pari passo con la giustizia
Nei vari film (Sfida infernale di John Ford, Sfida all'Ok corral di John Sturges)si da molto risalto alla figura di Doc Hollyday, qui presente ma in buona compagnia di personaggi altrettanto caratteristici dell'epoca, un ex bandito, un giocatore, un pistolero, tutti molto verosimili
 
Di La Ric (del 29/07/2014 @ 16:09:36, in Cinema e dintorni, linkato 183 volte)



SPOILER SPOILER SPOILER

non si può' dire qualcosa su questo film senza spoilerare sul tema principale, che nel film si scopre più o meno dopo un buona mezz'ora.

Fortunatamente, anche a sapere di cosa parla, non si viene privati del piacere della visione, nel senso che non avere  l'effetto sorpresa,  non preclude di godersi il film.


Decisamente è un film sui generis. L'argomento è stato trattato moltissimo in passato, anni 70 e 80, horror italiani e stranieri e anche in epoche piu' recenti. Il tema e' splatter per antonomasia,  ci si aspettano squartamenti e sangue. In questo film però sono molto marginali, mentre a farla da padrone è l'atmosfera morbosa, cupa, diafana e anemica  del paesaggio e dei personaggi.


Il film comincia con la morte di una donna, che lascia marito, due ragazzine e un bimbo più piccolo. La famiglia vive fuori dal paese, in un posto molto isolato. Come vicini di casa un paio di camper a cui hanno affittato un pezzo del loro terreno. 
Un paio di cose si intuiscono subito
Il bimbo piccolo ha fame, il papà gli concede solo latte e si capisce che è da qualche giorno che non mangia.
La figlia grande, che non avrà piu' di 15 anni, deve farsi carico dei compiti che erano della mamma, e si intuisce che non si stratta solo di lavare, stirare e cucinare, ma qualcosa di piu' ancestrale, una tradizione che si tramanda da lungo tempo. Il resto lo evito per non spoilerare troppo. Vi dico solo che il finale e' a sorpresa, ma non troppo, comunque degno di fare da chiusura al film.


WE ARE WHAT WE ARE
Diretto da Jim Mickle
Voto: 6/7
 
Di La Ric (del 02/03/2014 @ 12:24:44, in Miscellanea, linkato 601 volte)


Io sono una che legge tanto. Non al livello di X libri/anno, ma leggo continuativamente. Piu' o meno leggo contemporaneamente qualcosa in inglese e un paio di cose in italiano, una più "mattonazzo" e una piu' "svago"
Qualche anno fa è venuto alla porta un tizio che voleva vendermi un abbonamento per Euroclub, o Club degli Editori o Club sailcavolocosa. Mi ha chiesto quanti libri avessi comprato l'anno prima e io ho risposto che ne avevo comprati piu' di 100 e letti 43. Lo so con precisione perche' me l'ha detto aNobii (http://www.anobii.com/). Lui allora mi ha detto che la media italiana di acquisto era 3/4 libri all'anno e che questo non voleva dire che poi i libri venirssero letti.  Quidni in media gli Italiani comprano 3/4 libri all'anno ma poi magari non li leggono.
Io, come potrete immaginare, con quei 100 libri avevo diminuito enormemente lo spazio a disposizione, nonostante possedessi una Lema rosso tulipano di ragguardevoli dimensioni (2.40 x 2.63)



Nell'estate 2011 decido di porre rimedio e comprare un e-reader. Un paio di amiche avevano il Kindle e si trovavano bene, quindi andai su amazon.usa (in Italia ancora non c'era) e comprai quello che sarebbe diventato "il 1 kindle di Riccarda" (amazon lo chiama cosi'). Presi il modello e-ink con wifi e tastiera. Ebbeni si il mio kindle ha la tastiera, non se ne vedono molti in giro, ma alla fine averla risulta utile. Piazzai nell'ordine anche la custodia originale kindle, color rosso, perche' diciamocelo, le custodie originali costano un botto ma sono perfette, quelle di altre marche costano un terzo ma fanno cagare e cosi' ti ritrovi ad aver comprato l'ultimo modello di lettore ultra sottile che con la custodia diventa 3 volte piu' spesso.



A Natale mi arrivò anche il nuovissimo (per l'epoca) Kindle Fire, sempre mercato americano, che nelle intenzioni di amazon doveva fungere anche da tablet. Il n3rd lo trasformò seduta stante in un tablet android e ci sono andata avanti fino a qualche mese fa.



Lo scorso Natale l Kindle Fire HD era in offerta ad un prezzo stracciato e io non ho saputo resistere. E cosi' ora mi ritrovo con "il 3 kindle di Riccarda".



La cosa figa del kindle è che puoi spostare/copiare i libri dall'uno all'altro. Poi se tu cominci a leggere qualcosa su uno e vuoi continuare su un altro, lui si ricorda dove sei arrivata e ti tiene il segno. Sinceramente non mi sono mai preoccupata di vedere come fossero  i lettori di altre marche, dato che  mi trovo bene perche' cambiare? Avevo anche pensato di regalarmi il Paperwhite retroilluminato, ma il mio attuale e' perfetto e mi dispiace rottamarlo.
Certo qualcuno potrà dire che il kindle legge solo i formati proprietari di amazon, cioè .mobi e .azw . In realtà legge anche .doc e .pdf, ma non vi consiglio di leggere un intero libro in pdf a meno che non siate desiderosi di perdere un paio di diottrie ^__^
In ogni caso se volete comprare libri da altri store potete farlo e poi li convertite con Calibre (http://calibre-ebook.com/). Calibre e' un'app gratuita per il computer che converte tutti i formati. Io l'ho scaricata sul Mac, ma alla fine non la sto usando. Mi trovo cosi' bene con lo store di Amazon che non sento l'esigenza di usarne altri. Trovo tutto, acquisto con un clik, il libro arriva direttamente sul kindle che ho scelto, lo posso inviare agli altri miei kindle.

Questo significa che ho abbandonato la carta? Certamente no, ma di sicuro non mi capiterà piu' di fare acquisti comlulsivi come l'anno che ho comprato piu' di 100 libri e poi non sapevo dove metterli. Sul kndle ce ne stanno più di 1000 quindi sono a posto per i prossimi 10 anni. E poi, visto che dicono che noi liguri siamo un po' "braccino corto", non si puo' non guardare un altro aspetto pratico: l'e-book costa meno. Non so voi, ma io non posso permettermi di spendere ogni volta 18-20 euro per un libro appena uscito. Magari aspetto l'edizione economica e quanto costa? 14 euro. Considerato tutto quello che voglio leggere non ce la posso fare. Un e-book costa in media meno di 10 euro, ma ce ne sono anche di molto economici. I grandi classici poi, se sono scaduti i diritti di autore, si scaricano gratuitamente.

Bene, ora non vi resta che andare sullo store di Amazon e... come diceva Sophia Loren in una famosa pubblicità, della quale peraltro non ricordo minimamente il prodotto pubblicizzato, "Accattatevillo"
 
Di La Ric (del 26/02/2014 @ 13:56:37, in Televisione, linkato 189 volte)

I protagonisti principali, almeno delle prime 3 stagioni

La trama in breve
La storia e' incentrata sulla convivenza Londinese di un licantropo, un fantasma e un vampiro, che, detto così', sembra l'inizio di una barzelletta. Invece le vicende che li coinvolgono sono altamente drammatiche. Loro tentano di rifuggere la natura di mostri e comportarsi da umani, spesso con esiti disastrosi.
In un  mondo popolato da vampiri e licantropi, le due specie si odiano a morte. I licantropi impalano ogni vampiro che incontrano sul loro cammino, i vampiri si dedicano al potere. Cercano di occupare alte  cariche nell'amministrazione cittadina, in modo da poter poi nascondere le loro scorribande in cerca di sangue umano
La serie e' un "horror drama". Ci sono ii vampiri, i licantropi e i fantasmi, quindi e' innegabilmente horror.  
E' divisa in 5 stagioni da 8 episodi ciascuna. Dio benedica i britannici perchè hanno il dono della sintesi e riescono a concentrare una stagione in pochi episodi. In pratica, come ho più volte affermato, English do it better… ma a volte anche loro si dilungano un po' troppo.



Te pomeridiano

Ho visto settimana scora l'ultima puntata dell'ultima stagione e non e' da me, perché' se una serie mi piace, e Being Human mi piaceva moltissimo, la seguo in contemporanea con il paese di origine.
In effetti le prime 3 stagioni sono andate via in un lampo, bellissime, tristissime e piene di figaggine (leggasi Mitchell). Quasi mi spiaceva che fossero solo 8 episodi perché poi avrei dovuto aspettare l'anno dopo per la stagione successiva.
Con la fine della terza c'e' una rottura col passato e un nuovo inizio, la quarta stagione prende una piega fantascientifica e io cominicio ad annoiarmi.
La pianto li' sfiduciata e triste. Poi per caso quest'anno lo ripassano in tv e mi impongo di vedere le ultime due stagioni. Ok, la quarta e' proprio bruttina, ma e' la naturale conclusione della storia. La quinta non ha ragione di esistere, con il finale della quarta avrebbero potuto sistemare tutto e non l'anno fatto. E allora io mi chiedo perché' tirare avanti altre 8 puntate senza senso rispetto alla storia precedente? Probabilmente a beneficio dei fan, come hanno fatto con i Winchester, la cui naturale fine avrebbe dovuto essere la 5 stagione e invece ora stanno girando la 10.
A parte queste considerazioni personali, Being Human e' una serie bellissima, come solo gli anglosassoni sanno fare (si, ok, sono di parte e lo ammetto). Potete tranquillamente fermarvi alla 4 stagione, ma consiglio di guardarla.
Voto: 8++


Ma quanto è figo Mitchell?


Vampiri
 
Di La Ric (del 27/01/2014 @ 10:33:49, in Televisione, linkato 303 volte)


Piccola premessa: questa serie è inglese quindi mi piace a prescindere. No, non è vero, ma diciamo che ho una predilezione per le serie tv di oltremanica, perché diciamocelo, English do it better. Più' che English, sarebbe meglio dire i britannici in generale.
Motivi per cui preferisco le serie britanniche:
-Le stagioni non durano 20 puntate e oltre, in genere vanno da 6 a 10
-Non sono legati al politically correct ad ogni costo, se devono andarci giù pesante, lo fanno senza scrupolo alcuno
-Non sono legati all'happy end tipicamente americano.


Le due lesbiche

What Remains non fa eccezione. 4 cazzutissimi episodi, che mettono a nudo il cinismo e la degradazione morale di quelle che insospettabilmente sembrano essere persone "normali"
Tutto ruota intorno a una palazzina d'epoca, 5 apparamenti più un sottotetto, e all'umanità varia che la abita. Abbiamo cadaveri passati e presenti, psicopatici,   segreti e tradimenti

I nuovi inquilini trovano un corpo mummificato nel sottotetto. Il cadavere si scopre essere dell'inquilina dell'ultimo piano, che da un paio di anni ormai non abita più' li', o quanto meno nessuno l'ha più' vista. E li' viene da chiedersi come sia possibile che, in una casa che ha solo 5 appartamenti, da un giorno all'altro scompaia un vicino  e nessuno si faccia domande.


Il cadavere mummificato: grassa, sola e depressa

La polizia archivia il caso come suicidio, ma un  detective in pensione decide di indagare per conto suo, perché non ne e' completamente convinto.
Il resto e' un susseguirsi di rivelazioni mai prevedibili e colpi di scena. La cosa più terribile di tutta la storia non sono gli omicidi in se, ma l'indifferenza e il cinismo degli abitanti della casa, persone che potrebbero tranquillamente essere i nostri vicini di casa.


Il giornalista redento dall'alcool (forse)




Il vecchio professore


La psicopatica


La casa

WHAT REMAINS (2013)
BBC Drama Production
Episodi: 4
Voto: 7 1/2
 
Di La Ric (del 10/12/2013 @ 14:33:29, in Cinema e dintorni, linkato 722 volte)
Silent Night


Quando ero piccola non credevo a Babbo Natale. Diciamocelo chiaramente, un vecchio ciccione vestito di rosso che arriva dal Polo Nord a bordo di una slitta trainata da renne e si cala dal camino (noi nemmeno lo avevamo il camino) è inverosimile anche per un bambino di 3 anni. Le mie letterine le davo direttamente ai genitori, che sapevo bene detenere il portafogli e la possibilità di comprare giocattoli e affini e posso dire di essere stata in gran parte esaudita da loro.



In America i bambini sono più creduloni, o almeno così sembra a giudicare da film e telefilm a sfondo natalizio (escludendo ovviamente Babbo Bastardo). Babbi Natale agli angoli delle strade che raccolgono soldi per beneficenza, bambini che fanno la fila nei centri commerciali per sedersi sulle ginocchia di Babbo Natale e fare le loro richieste. Trovarsi di fronte a un Babbo il cui spirito non è esattamente natalizio per loro e' più' scioccante. Se poi questo Babbo non Natalizio è munito di accetta o falce da mietitore la faccenda si fa seria, soprattutto se improvvisamente la vigilia di Natale, in un paesino sperduto di poche anime, compaiono cadaveri uccisi nei modi più efferati.



La trama del film in realtà non e' nulla di che. Fino a metà film si segue una pista che poi viene completamente ribaltata e la fine non e' che sia proprio questa gran sorpresa.
Però ora viene la parte figa. Questo film ha ricevuto R come valutazione della US Motion Picture Association, che vole dire "may contain mild or implied sex scenes, prolonged nudity, strong violence often with blood and gore, strong horror scenes and explicit/illegal/prolonged drug use", quindi vietato ai minori di 17 non accompagnati da un genitore. La parte più divertente del film e' proprio "strong violence often with blood and gore, strong horror scenes".
Perchè se guardo un  horror mi aspetto del sangue, tanto sangue e tanti squartamenti. Se li ho contati bene ci sono circa 15 morti ammazzati  e nei piu' svariati modi: fulminati, squartati, impalati, triturati e chi più ne ha più ne metta.

Ciliegina sulla torta abbiamo tra gli interpreti il piu' famoso "ultraviolento" del cinema uno i cui principali interessi sono lo stupro, l'ultra-violenza e Beethoven :-p
Si sono certa che avete capito che mi sto riferendo ad Malcom McDowell. Qui comunque fa la parte dello sceriffo buono.


Silent Night
Regia: Steven C. Miller
Interpreti: Malcolm McDowell: Sceriffo Cooper - Jaime King: Aubrey Bradimore - Donal Logue: Santa Jim

Voto: 6/7
 
Di La Ric (del 24/09/2013 @ 12:25:43, in Cinema e dintorni, linkato 378 volte)




Vi ricordate i classici horror anni '80? Quelli tipo "La casa". "Le colline hanno gli occhi" e "American Gothic". Quelli in cui i soliti 4 o 5 di studenti sprovveduti, fanno una vacanza in qualche posto sperduto, incontrano la famiglia di pazzi, cannibali, torturatori e vengono massacrati nei modi più' indicibili. E se lo meritano perché fanno cose talmente stupide, che lasciarli in vita sarebbe un insulto all'intelligenza dello spettatore



Ecco, Tucker and Dale vs Evil, fa il verso a questo genere di film: ci sono gli studenti, ci sono gli hillybies, c'é il posto sperduto. C'e la motosega e ci sono un sacco di altri riferimenti agli '80 che non vi svelo per non togliervi la sorpresa. L''argomento però é trattato da un punto di vista completamente diverso, contrario, capovolto. Si può dire commedia degli errori, e anche degli orrori, perché in effetti di cadaveri ce ne sono in quantità e nessuno muore tranquillamente nel sonno. Per gli amanti del gore c'e' da divertirsi. Ora non fustigatemi, ma un pochino questo film mi ha ricordato Bad taste di Jackson, e lo so che li' siamo su un altro pianeta, ma Tucker and Dale vs Evil e' comunque un horror-comedy divertente e diverso dai soliti cliché.

Voto: 6/7



Anyone up for a game of freesby?
 
Di La Ric (del 19/09/2013 @ 14:40:20, in Cinema e dintorni, linkato 705 volte)


Oggi mi sento in vena di classifiche. La classifica sui film più belli, che poi e' solo la mia personale opinione, l'avevo già fatta e la trovate qui http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp/articolo=98
La classifica dei film più brutti invece la faccio ora e, tanto per chiarire, alcuni dei film sottoelencati, non ho scelto io di andarli a vedere, a sono stata costretta da altri ^___^ Probabilmente e ne sono molti di più, ma in questo momento non mi vengonono in mente.

  • The Vanguard di Matthew Hope a buon diritto al primo posto. Non ho capito di che parla, dove è ambientato, non ho capito la trama, i personaggi, insomma di sto film non ho capito un beneamato caxxo, che di per se non lo rende un film brutto, ma andate a vederlo e poi mi direte se non ho ragione (comunque IMDB lo vota 3.4)

  • Zombie Apocalypse di Nick Lyon è una cagata pazzesca. Incoerente e assurdo da cima a fondo, personaggi talmente stupidi che si meritano la fine che fanno (quelli che muoiono)

  • Martyrs di Pascal Laugier Come per il n. 2 cagata pazzesca. C’è chi dice che sia un capolavoro e chi sono io affermare il contrario? Nessuno, ma a me proprio non è piaciuto. La fine poi è una delusione. Talos, l’ombra del faraone di Russell Mulcahy. Vabbè, qui è come sparare sulla Croce Rossa ^__^

  • Twilight di Catherine Hardwicke per orde di bimbeminkia vogliose. Vogliose di che? Di un diafano rachitico cessetto che, per carità, a me non piacciono i palestrati, ma lui ha proprio bisogno di qualche bistecca. Per la cronaca l'ho guardato solo per seguire il blog delle "Malvestite", che ha distrutto libri e film in modo intelligente e divertente

  • New Moon di Chris Weithz vedi film precedente

  • Timeline di Richard Donner Non so perchè mi sia venuto in mente…. effettivamente ce ne sono di più brutti

  • Sapore di Mare numeri vari, registi vari Vabbè, questi film mi costringevano ad andarli a vedere quelli della mia compagnia, quindi si parla di una vita fa

  • In the name of the king di Uwe Boll Questo l'ho visto con cognizione di causa perché c'é Jason Statham,. Vabbè che Jason va visto a prescindere, che e’ figo a prescindere etc etc,ma il film è una pena, orrendo oltre ogni limite.

  • Tutta colpa del paradiso di Francesco Nuti Questo mi costrinse a guardarlo un mio ex che a gusti cinematografici faceva un po’ pena. Infatti quando lo portai a vedere Gorki Park si addormentò

  • Borat di Larry Charles Ecco, questo pure l’ho scelto io con cognizione di causa e ancora non ho capito se sia un capolavoro o una cagata pazzesca, ma sono propensa più per la seconda (Sasha Baron Cohen è comunque bravissimo)

  • Ghost Rider di Mark Steven Johnson Terrificante! Cage è fuori tempo massimo e soprattutto fuori di testa se pensa di fare ancora il baldanzoso eroe in motocicletta alla sua età. Se si tira ancora un pò la faccia finirà con lo strapparsi

  • Le streghe di Salem di Rob Zombie So che per questo verrò fustigata a morte, ma a me sto film mica e' piaciuto. Mi sono addormentata all'inizio e poi costretta a stare sveglia fino alla fine. Più che un film mi ricorda un viedoclip. Forse ci sono simbolismi che non capisco, ma l'ho trovato di una noia mortale
 
Di La Ric (del 17/09/2013 @ 09:55:54, in Cinema e dintorni, linkato 323 volte)
 

Non mi stancherò mai di ripeterlo, dopo Shaun of the dead, fare meglio o fare almeno un prodotto accettabile che parli di zombie non e' per niente facile. Cio' nonostante in mezzo alla caterva di zombie movie che si sono susseguenti in questi ultimi anni, ogni tanto si trova qualcosa di godibile e divertente.
Questo è il caso di Cockneys vs Zombies, film del 2012 di Matthias Hoene La pellicola è targata UK e questo già' e' una mezza garanzia perche', anche questo non mi stanco mai di ripeterlo, English (anglosassoni in genere) do it better, almeno quando si tratta di serie TV. Si svolge a Londra, come si evince dal titolo e val la pena di guardarla in lingua originale, magari coi sottotitoli che l'accento cockney non e' di facile comprensione.



Terry e Andy sono due fratelli che stanno progettando una rapina in banca per procurarsi soldi e impedire che la casa di riposo dove si trova il loro nonno (un ex malavitoso) venga demolita. Cosa c'entrano gli zombie in tutto questo? Beh, gli zombie vengono fuori durante degli scavi, da una tomba del 17th secolo, trovata casualmente dagli operai.

Tra gli attori abbiamo un paio di "vecchi" d'eccezione: Honor Blackman che e' stata la bellissima Pussy Galore di 007-Missione Goldfinger e Alan Ford, navigato attore inglese comparso in molte serie tv e film tra cui Lock & Stock e The snach Il resto e' puro umorismo come solo gli inglesi sanno fare.
E' divertente, irriverente, demenziale, surreale. Un'ora e mezza di zombie e sangue, tanto sangue. Perché' ultimamente hanno fatto anche zombie movie senza che venisse sparsa una sola goccia di liquido rosso. Va bene il politically correct, va bene che così non si incorre nella censura, va bene che così lo guardano anche i bambini, ma io quando sparo a uno zombie voglio vedergli saltare via la testa o altre parti del corpo, budella comprese.


Una delle scene piu' divertenti del film, gara di corsa tra uno zombie e un vecchietto col treppiede ^^



Un'ora e mezza di film per una serata senza pretese, ma divertente
Voto: 7 +
 
Di La Ric (del 09/09/2013 @ 13:51:23, in Cinema e dintorni, linkato 359 volte)


Premetto che ieri sera il n3rd lavorava a computer, e io non ero molto in vena di guardare tv o altro. Comunque stavo cazzeggiando col cell e facendo zapping e incappo in Horror Destination, una rassegna che fanno la domenica sera. Dato che mi era capitato di vedere già un paio di telefilm niente male, mi fermo e guardo di cosa si tratta. Un film, già iniziato, ma non da molto. Parla di Zombie. Evabbe' un altro film sugli zombie.
"Zombie Zpoccalypse" che so che altri amici hanno visto, ma non ricordo più se ne hanno parlato bene o male. Ormai i film sugli zombie si sprecano e tenere dietro a tutto e' impossibile. E poi diciamocelo, dopo Shaun of the dead e' impossibile far meglio o almeno far bene.


Infatti questo film non si smentisce. Personaggi sprovveduti all'inverosimile, che fanno cose che nemmeno io, che sono totalmente impreparata agli zombie, farei, se non altro per le 8 stagioni di Supernatural che mi hanno insegnato qualcosa sui mostri/demoni e altre amenità soprannaturali e non. Comunque questi protagonisti sprovveduti, meritano proprio di morire perché fanno una cazzata dietro l'altra. Come se non bastasse, si fanno seghe mentali per cose assurde. Ma dico io, sei in fuga, continuamente preso d'assalto da gruppi di zombie, non sai se arriverai al giorno dopo, certe pippe esistenziali mi sembrano un po' fuori luogo.
La storia non esiste. Ci sono loro che devono arrivare in un posto e nel frattempo si intrattengono in combattimenti con gli zombie. Che poi, che senso ha scaricare un caricatore nella pancia di uno a distanza ravvicinata, quando sai benissimo che se non lo prendi in testa non lo abbatti? E come può un colpo di machete che ti manca per un buon mezzo metro farti cadere la testa? Questi e altri quesiti resteranno irrisolti.


La bestia, che non si capisce che cazzo c'entri ma una bestia mutata ci sta sempre bene

Ma poichè evidentemente c'è una giustizia divina, il gruppo pian piano si decima, perchè giustamente la stupidità non va premiata ma punita.
Questo film e' una cagata pazzesca, non guardatelo perché non cè proprio nessun motivo per farlo. Se devo dargli un voto gli do zero, forse uno, ma non di più' che poi mi dicono che sono troppo generosa
 

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