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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Avevo adocchiato questa serie ancor prima che uscisse e mi ero ripromessa di vederla per un sacco di buoni motivi: c'è la parola witches nel titolo, c'è quello splendore di Matthew Goode, c'è Alex Kingston
[Hallo sweetie! (solo per appassionati del dottore)] ed è una produzione UK. E’ risaputo che oltre Manica le serie TV le fanno meglio, o almeno questa è la mia modesta opinione.
Comunque, per tutta una serie di motivi che non starò a raccontarvi, la serie è rimasta lì e me ne sono quasi scordata. Finché Alessandro ne ha parlato in un post e alla fine mi sono decisa.
Che dire? Binge watching selvaggio e mi sono guardata tutte e due le stagioni disponibili. Ad essere proprio pignoli, per i miei gusti, soprattutto nella prima stagione, avrei messo un po’ meno romance e un po’ più sangue, ma nel complesso mi è piaciuta molto. Ambientata ai giorni nostri, ma con atmosfere antiche. I protagonisti si muovono nel mondo di oggi, ma obbediscono a leggi ancestrali, immutate da secoli.
Vampiri demoni e streghe vivono segretamente tra gli umani. Diana Bishop è l'ultima discendente di una famiglia di streghe molto potenti che risale addirittura a Salem, ma non ha mai voluto praticare la magia, né è stata istruita a farlo. Dopo aver consultato un libro magico nella biblioteca zona di Oxford la sua vita non sarà più la stessa. la sua strada incrocerà quella del professor Matthew Clairmont un medico ricercatore nonché vampiro millenario.
Nella prima stagione vengono introdotti i personaggi, il loro passato,le dinamiche tra le diverse razze, il libro misterioso.
Nella seconda stagione c'è la vera e propria ricerca del libro, con incursioni all'epoca della regina Elisabetta I e relativi personaggi storici [Walter Raleigh, Christopher Marlowe]
Ora non ci resta che attendere la stagione 3.
Alone in the dark (1982)
Regia: Jack Sholder
Cast: Dwight Schulz, Jack Palance, Donald Pleasance, Martin Landau
Slasherone d’annata con un cast di vecchie glorie che erano “vecchie glorie” già negli anni ’80.
La trama è semplice: 4 psicopatici scappano da un ospedale psichiatrico e vanno ad assaltare la casa del loro nuovo medico. Durante il tragitto ovviamente si lasciano dietro una considerevole scia di cadaveri, ammazzati nei modi più atroci.
Naturalmente il richiamo ad Halloween è evidente, con Donald Pleasance che interpreta il medico responsabile del reparto.
Nel marasma di scopiazzatori seriali del capolavoro di Carpenter, Alone in the dark è un film più che dignitoso. La tensione ci accompagna dall’inizio alla fine e la brutalità dei nostri protagonisti in alcuni momenti è fastidiosa, se non addirittura disturbante. Merita sicuramente una visione
Lo trovate su Amazon Prime video col titoli di "Nel buio da soli"
Anaconda (2025) di Tom Gormican
Con Jack Black, Paul Rudd, Thandiwe Newton, Steve Zahnù
Il remake di Anaconda che non sapevamo di volere e forse, in realtà, non volevamo
Ma andiamo con ordine. Un sgangherata troupe cinematografica parte per la foresta amazzonica per girare il remake di Anaconda. In realtà sono 4 amici di infanzia che vogliono esaudire un loro sogno di quando erano piccoli e allora si avventurano senza un piano preciso, ma pronti a ricreare le scene iconiche del ben più illustre predecessore. Cosa potrà mai andare storto? Praticamente tutto: si scontreranno con i trafficanti di oro, i poliziotti, il serpentone e la natura impervia.
Diciamo subito che se questo film lo avessero interpretato dei perfetti sconosciuti, non se lo sarebbe filato nessuno. Il cast invece ha creato un’alchimia che è palpabile. E così le riprese del film si trasformano in una lotta per la sopravvivenza, che alla fine li porterà… non ve lo dico, perché ci sono un po’ di sorpresine che dovrete scoprire da soli.
Senza pretese, per una serata a base di pop corn e bibite gassate, non necessariamente al cinema, va bene anche il divano.
Film horror koreano ispirato alla fiaba di Andersen
Una donna Sun-jae, trova alla stazione della metro una paio di scarpe rosse, le porta a casa e sbam... cominciano a verificarsi eventi inquietanti. Le scarpe sembrano vivere di vita propria, ti fanno desiderare di averle ma se le indossi muori in modo atroce. In realtà c'è dietro una maledizione che risale alla seconda guerra mondiale e a una ballerina dell'epoca. Alla fine non si capisce bene se la nostra Sun-jae è un vittima o approfitta delle scarpe per avere una giustificazione alle sue azioni orribili
Il film è esteticamente bellissimo, c'è il contrasto tra le scarpe rosse e gli ambienti grigi. Purtroppo però la trama diventa sempre più complicata, piena di colpi di scena inutili, finti finali e con i clichè degli horror degli anni 200, tipo i fantasmi dai capelli lunghi e altre amenità.
Vale una visione, ma solo una.
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