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Film horror koreano ispirato alla fiaba di Andersen
Una donna Sun-jae, trova alla stazione della metro una paio di scarpe rosse, le porta a casa e sbam... cominciano a verificarsi eventi inquietanti. Le scarpe sembrano vivere di vita propria, ti fanno desiderare di averle ma se le indossi muori in modo atroce. In realtà c'è dietro una maledizione che risale alla seconda guerra mondiale e a una ballerina dell'epoca. Alla fine non si capisce bene se la nostra Sun-jae è un vittima o approfitta delle scarpe per avere una giustificazione alle sue azioni orribili
Il film è esteticamente bellissimo, c'è il contrasto tra le scarpe rosse e gli ambienti grigi. Purtroppo però la trama diventa sempre più complicata, piena di colpi di scena inutili, finti finali e con i clichè degli horror degli anni 200, tipo i fantasmi dai capelli lunghi e altre amenità.
Vale una visione, ma solo una.
Anaconda (2025) di Tom Gormican
Con Jack Black, Paul Rudd, Thandiwe Newton, Steve Zahnù
Il remake di Anaconda che non sapevamo di volere e forse, in realtà, non volevamo
Ma andiamo con ordine. Un sgangherata troupe cinematografica parte per la foresta amazzonica per girare il remake di Anaconda. In realtà sono 4 amici di infanzia che vogliono esaudire un loro sogno di quando erano piccoli e allora si avventurano senza un piano preciso, ma pronti a ricreare le scene iconiche del ben più illustre predecessore. Cosa potrà mai andare storto? Praticamente tutto: si scontreranno con i trafficanti di oro, i poliziotti, il serpentone e la natura impervia.
Diciamo subito che se questo film lo avessero interpretato dei perfetti sconosciuti, non se lo sarebbe filato nessuno. Il cast invece ha creato un’alchimia che è palpabile. E così le riprese del film si trasformano in una lotta per la sopravvivenza, che alla fine li porterà… non ve lo dico, perché ci sono un po’ di sorpresine che dovrete scoprire da soli.
Senza pretese, per una serata a base di pop corn e bibite gassate, non necessariamente al cinema, va bene anche il divano.
Alone in the dark (1982)
Regia: Jack Sholder
Cast: Dwight Schulz, Jack Palance, Donald Pleasance, Martin Landau
Slasherone d’annata con un cast di vecchie glorie che erano “vecchie glorie” già negli anni ’80.
La trama è semplice: 4 psicopatici scappano da un ospedale psichiatrico e vanno ad assaltare la casa del loro nuovo medico. Durante il tragitto ovviamente si lasciano dietro una considerevole scia di cadaveri, ammazzati nei modi più atroci.
Naturalmente il richiamo ad Halloween è evidente, con Donald Pleasance che interpreta il medico responsabile del reparto.
Nel marasma di scopiazzatori seriali del capolavoro di Carpenter, Alone in the dark è un film più che dignitoso. La tensione ci accompagna dall’inizio alla fine e la brutalità dei nostri protagonisti in alcuni momenti è fastidiosa, se non addirittura disturbante. Merita sicuramente una visione
Lo trovate su Amazon Prime video col titoli di "Nel buio da soli"
Non è che morissi proprio dalla voglia di vedere questo film. Diciamo che dopo Suspiria, Guadagnino non è entrato nell’olimpo dei miei registi preferiti. Il film però aveva vinto dei premi, tipo l’oscar per la miglior sceneggiatura non originale a James Ivory e candidatura all’oscar per Timothée Chalamet, il giovanissimo interprete
Poi, cosa da non sottovalutare, è nel catalogo Netflix, che implica sforzo zero nel recuperarlo/cercarlo/quel che vi pare [se non fosse stato su Netflix non lo avrei mai guardato]
Comunque l’ho trovato di una noia mortale, Nella prima metà non succede praticamente nulla, nell’altra metà forse si, ma è tutto piatto e uguale.
Poi vabbè, dei genitori simili negli anni 80 faccio fatica a credere che esistessero, così aperti, moderni, permissivi etc etc.
E niente, ci sono registi che non riesco proprio a farmi piacere, e Guadagnino insieme a Refn, è uno di loro.
Visto ieri. Non è un capolavoro, ma scorre veloce.
Un rape and revenge sui generis, piu' che altro un revenge coi controcazzi. Il rape quasi non si vede se non attraverso qualche flash back, perché il film comincia con la fuga. Il revenge invece ha un ritmo velocissimo, serrato, adrenalinico pieno di sorprese. Morti ammazzati in modi più o meno convenzionali, sangue a gogò.
A mio parere una visione la merita
Se dovessi definire questo film con una parola sola sarebbe "Politically correct" (si, ok, sono due 😃)
Non so perché mi aspettavo qualcosa di molto affine alla serie tv degli anni 60
Invece è tutto improntato all'imperante buonismo odierno, che sinceramente un po' ha rotto gli zebedei (almeno a me)
E così i troviamo personaggi stereotipo della cultura attuale. La bionda rifattona che ovviamente fa la villain, sua figlia bullizzata dalle compagne di scuola, Morticia in crisi esistenziale e Mercoledì che improvvisamente vuole fare la Bella in rosa.
E naturalmente ognuno ha quello che si merita e tutte le situazioni vengono risolte in modo così rispettoso, corretto e tollerante che la glicemia mi è salita alle stelle.
Vabbè, ci ho provato 🙁
Cast: Bill, Murray, Adam Driver, Tilda Swinton
Regia: Jim Jarmush
Come descriveresti questo film? Una rottura di coglioni immane con qualche citazione a cazzo.
Il signore degli anelli: Tilda Swinton/Legolas
Star wars: con Adam Driver tra gli interpreti é praticamente obbligatoria
George Romero: potrebbe chiedere i diritti del film, talmente é citato.
Nessuno fa qualcosa degna di nota o dice qualcosa di divertente. Non c'è un solo dialogo degno di essere ricordato dalle generazioni future. L'accento scozzese di Tilda/Legolas non fa ridere a prescindere, checché ne dicano gli americani
Credo che il signor Jarmusch avrebbe dovuto farsi una bella chiacchierata con il signor Edgar Wright, guardarsi Shaun of the dead e magari anche Zombieland e poi forse girare il film.
Regia: Jen Soska, Sylvia Soska
Sceneggiatura: Jen Soska, Sylvia Soska
Interpreti: Katharine Isabelle, Antonio Cupo, Tristan Risk
Questo film è stato una bella sorpresa. Non a caso IMDB lo accomuna a "The Loved Ones" di Sean Byrne, che è uno dei miei horror preferiti
Cast a me sconosciuto, dalle registe gemelle, che si ritagliano pure una particina, agli attori.
Il film racconta la storia di una studentessa di medicina che, dopo aver subito uno strupro, si addentra nel torbido mondo delle modificazioni corporali, fino a restarne intrappolata.
Definirlo un rape & revenge è riduttivo perché il rape è il fattore scatenante per la revenge che è il preludio della parte sostanziale del film, ovvero la body modification. Veniamo in contatto quindi con una umanità assurda, grottesca e freak nel senso Brownigiano (mi si passi l'invenzione) del temine, che già di per se è disturbante. Il tutto condito da qualche momento gore, in una vaga atmosfera da torture porn sorretta dall'interpretazione della protagonista
Non adatto a stomaci deboli è giustamente vietato ai 18
Regia: Paul Feig
Interpreti: Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding
Non fatevi sfuggire questo film disponibile su Amazon prime video. Una commedia che poi commedia non è e diventa un viaggio nell' imprevisto con momenti horror. Insomma incatalogabile se dobbiamo riferirci a un unico genere, eclettico perché spazia fra tutti i generi. Le due attrici sono superlative. Blake è una dea, di quelle che puoi solo ammirare a bocca aperta con lo sguardo da ebete. Buona visione.
Regista: Adam Wingard
Interpreti: Sharni Vinson, Nicholas Tucci, Ti West, Barbara Crampton
Qualche giorno fa maratona horror, cioè quasi, il primo film non era proprio horror era più un thriller, ma con spargimento di sangue e cadaveri degni di uno slasher. Dei 3 film questo è quello che sicuramente mi è piaciuto di più.
La trama è semplice e già vista. Una bella family reunion per l'anniversario dei genitori si trasforma in un incubo quando appaiono degli psicopatici mascherati intenzionati a non lasciare vivo nessuno
Normalmente non vado pazza per gli home invasion, quindi mi sono accostata alla visione un po' prevenuta e invece devo dire che mi sono divertita molto.
Un film pieno di ammazzamenti molto fantasiosi. Per dire, non si vede una sola arma da fuoco, in compenso c'è quantità infinita di asce, maceti, balestre, coltelli di ogni tipo e attrezzi di uso comune in cucina che all'occorrenza diventano delle armi mortali. La carneficina è praticamente d'obbligo perché i personaggi sono talmente stupidi che si meritano di morire. E così, tra un colpo di accetta e uno di schiacciapatate, la nostra famiglia si decima fino ad arrivare al colpo di scena, che non è che sia proprio una sorpresa, ma comunque non rende la restante mezz'ora di film meno divertente.
Gli attori sono a me sconosciuti, a parte Ti West e la divina Barbara Crampton, ma devo dire che sono tutti molto nella parte.
Per un'ora e mezza divertente e senza pensieri, che lo so, può essere strano riferito a un horror pieno di morti ammazzati ma fidatevi, il divertimento è assicurato.