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<title>dBlog</title><link>http://www.finalfantasymirror.net/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[The Red Shoes (2005) di Kim Yong-gyun]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle" width="405" height="620"  src="https://www.finalfantasymirror.net/public/redshoes.jpg"/></div>
<br>Film horror koreano ispirato alla fiaba di Andersen<br>
Una donna Sun-jae, trova alla stazione della metro una paio di scarpe rosse, le porta a casa e sbam... cominciano a verificarsi eventi inquietanti. Le scarpe sembrano vivere di vita propria, ti fanno desiderare di averle ma se le indossi muori in modo atroce. In realt&agrave; c'&egrave; dietro una maledizione che risale alla seconda guerra mondiale e a una ballerina dell'epoca. Alla fine non si capisce bene se la nostra Sun-jae &egrave; un vittima o approfitta delle scarpe per avere una giustificazione alle sue azioni orribili
<br>
Il film &egrave; esteticamente bellissimo, c'&egrave; il contrasto tra le scarpe rosse e gli ambienti grigi. Purtroppo per&ograve; la trama diventa sempre pi&ugrave; complicata, piena di colpi di scena inutili, finti finali e con i clich&egrave; degli horror degli anni 200, tipo i fantasmi dai capelli lunghi e altre amenit&agrave;.
Vale una visione, ma solo una.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=184]]></link>
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	<dc:date>2026-02-26T14:07:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ANACONDA (2025)]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle" width="405" height="620"  src="https://www.finalfantasymirror.net/public/locandinapg2.jpg"/></div>
<br>
Anaconda (2025) di Tom Gormican
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Con Jack Black, Paul Rudd, Thandiwe Newton, Steve Zahn&ugrave;
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Il remake di Anaconda che non sapevamo di volere e forse, in realt&agrave;, non volevamo
<br><br>
Ma andiamo con ordine. Un sgangherata troupe cinematografica parte per la foresta amazzonica per girare il remake di Anaconda. In realt&agrave; sono 4 amici di infanzia che vogliono esaudire un loro sogno di quando erano piccoli e allora si avventurano senza un piano preciso, ma pronti a ricreare le scene iconiche del ben pi&ugrave; illustre predecessore. Cosa potr&agrave; mai andare storto? Praticamente tutto: si scontreranno con i trafficanti di oro, i poliziotti, il serpentone e la natura impervia.
<br>
Diciamo subito che se questo film lo avessero interpretato dei perfetti sconosciuti, non se lo sarebbe filato nessuno. Il cast invece ha creato un’alchimia che &egrave; palpabile. E cos&igrave; le riprese del film si trasformano in una lotta per la sopravvivenza, che alla fine li porter&agrave;… non ve lo dico, perch&eacute; ci sono un po’ di sorpresine che dovrete scoprire da soli.
<br>
Senza pretese, per una serata a base di pop corn e bibite gassate, non necessariamente al cinema, va bene anche il divano.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=183]]></link>
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	<dc:date>2026-02-26T13:56:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alone in the dark ]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle" width="405" height="620"  src="https://www.finalfantasymirror.net/public/aloneithed.jpeg"/></div>
<br>

Alone in the dark (1982)<br>
Regia: Jack Sholder<br>
Cast: Dwight Schulz, Jack Palance, Donald Pleasance, Martin Landau
<br><br>
Slasherone d’annata con un cast di vecchie glorie che erano “vecchie glorie” gi&agrave; negli anni ’80.<br>
La trama &egrave; semplice: 4 psicopatici scappano da un ospedale psichiatrico e vanno ad assaltare la casa del loro nuovo medico. Durante il tragitto ovviamente si lasciano dietro una considerevole scia di cadaveri, ammazzati nei modi pi&ugrave; atroci.<br>
Naturalmente il richiamo ad Halloween &egrave; evidente, con Donald Pleasance che interpreta il medico responsabile del reparto.<br>
Nel marasma di scopiazzatori seriali del capolavoro di Carpenter, Alone in the dark &egrave; un film pi&ugrave; che dignitoso. La tensione ci accompagna dall’inizio alla fine e la brutalit&agrave; dei nostri protagonisti in alcuni momenti &egrave; fastidiosa, se non addirittura disturbante. Merita sicuramente una visione
Lo trovate su Amazon Prime video col titoli di "Nel buio da soli"<br>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=178]]></link>
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	<dc:date>2021-06-25T15:29:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[A Discovery of Witches (2018)]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle" width="405" height="620"  src="/public/ADOW.jpeg"/></div>
<br>
Avevo adocchiato questa serie ancor prima che uscisse e mi ero ripromessa di vederla per un sacco di buoni motivi: c'&egrave; la parola witches nel titolo, c'&egrave; quello splendore di Matthew Goode, c'&egrave; Alex Kingston<br>
[Hallo sweetie! (solo per appassionati del dottore)] ed &egrave; una produzione UK. E’ risaputo che oltre Manica le serie TV le fanno meglio, o almeno questa &egrave; la mia modesta opinione.
Comunque, per tutta una serie di motivi che non star&ograve; a raccontarvi, la serie &egrave; rimasta l&igrave; e me ne sono quasi scordata. Finch&eacute; Alessandro ne ha parlato in un post e alla fine mi sono decisa.
<br>
Che dire? Binge watching selvaggio e mi sono guardata tutte e due le stagioni disponibili. Ad essere proprio pignoli, per i miei gusti, soprattutto nella prima stagione, avrei messo un po’ meno romance e un po’ pi&ugrave; sangue, ma nel complesso mi &egrave; piaciuta molto. Ambientata ai giorni nostri, ma con atmosfere antiche. I protagonisti si muovono nel mondo di oggi, ma obbediscono a leggi ancestrali, immutate da secoli.<br>
Vampiri demoni e streghe vivono segretamente tra gli umani. Diana Bishop &egrave; l'ultima discendente di una famiglia di streghe molto potenti che risale addirittura a Salem, ma non ha mai voluto praticare la magia, n&eacute; &egrave; stata istruita a farlo. Dopo aver consultato un libro magico nella biblioteca zona di Oxford la sua vita non sar&agrave; pi&ugrave; la stessa. la sua strada incrocer&agrave; quella del professor Matthew Clairmont un medico ricercatore nonch&eacute; vampiro millenario.<br>
Nella prima stagione vengono introdotti i personaggi, il loro passato,le dinamiche tra le diverse razze, il libro misterioso.
Nella seconda stagione c'&egrave; la vera e propria ricerca del libro, con incursioni all'epoca della regina Elisabetta I e relativi personaggi storici [Walter Raleigh, Christopher Marlowe]
<br><br>
Ora non ci resta che attendere la stagione 3.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=177]]></link>
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	<dc:date>2021-06-25T15:20:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Miss Scarlett and the Duke]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle" src="/public/miss scarlet.jpeg"/></div><br><br>
La serie &egrave; ambientata nel 1882 nella Londra vittoriana, anche se in realt&agrave; &egrave; stata girata a Dublino.<br>
La Miss Scarlett del titolo rimane orfana di padre Inaspettatamente. La soluzione pi&ugrave; ovvia per una ragazza della sua et&agrave; sarebbe sposarsi e sistemarsi, ma lei in invece rileva l’agenzia investigativa del padre, che un tempo &egrave; stato anche poliziotto a Scotland Yard.
The Duke &egrave; un ispettore di polizia, amico e discepolo del padre di miss Scarlett.<br>
La serie ha delle storie gialle auto conclusive ad ogni episodio e una sottotrama che si fa pi&ugrave; evidente andando avanti con la visione. Non aspettatevi qualcosa tipo la seconda stagione di The Alienist, perch&eacute; qui &egrave; tutto molto meno serio e soprattutto meno cupo.<br>
Produzione America, ma regia e cast assolutamente britannici. La trovate gratis su RaiPlay.<br>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=176]]></link>
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	<dc:date>2021-06-25T15:15:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Chiamami col tuo nome]]></title>
	<description><![CDATA[<br><div style="text-align: center;"><img align="middle" src="/public/cctn.jpeg"/></div>
<br><br>
Cast:Timoth&eacute;e Chalamet<br>
Regia: Luca Guadagnino
<br><br>


Non &egrave; che morissi proprio dalla voglia di vedere questo film. Diciamo che dopo Suspiria, Guadagnino non &egrave; entrato nell’olimpo dei miei registi preferiti. Il film per&ograve; aveva vinto dei premi, tipo l’oscar per la miglior sceneggiatura non originale a James Ivory e candidatura all’oscar per Timoth&eacute;e Chalamet, il giovanissimo interprete
Poi, cosa da non sottovalutare, &egrave; nel catalogo Netflix, che implica sforzo zero nel recuperarlo/cercarlo/quel che vi pare [se non fosse stato su Netflix non lo avrei mai guardato]
Comunque l’ho trovato di una noia mortale, Nella prima met&agrave; non succede praticamente nulla, nell’altra met&agrave; forse si, ma &egrave; tutto piatto e uguale.
Poi vabb&egrave;, dei genitori simili negli anni 80 faccio fatica a credere che esistessero, cos&igrave; aperti, moderni, permissivi etc etc.
E niente, ci sono registi che non riesco proprio a farmi piacere, e Guadagnino insieme a Refn, &egrave; uno di loro.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=175]]></link>
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	<dc:date>2021-05-06T16:43:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bound to vengeance (2019)]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="middle"  width="435" height="620" 
 src="/public/boundtovengeance.jpeg"/>
<br><br>
Visto ieri. Non &egrave; un capolavoro, ma scorre veloce.<br>
Un rape and revenge sui generis, piu' che altro un revenge coi controcazzi. <br>Il rape quasi non si vede se non attraverso qualche flash back, perch&eacute; il film comincia con la fuga. <br>Il revenge invece ha un ritmo velocissimo, serrato, adrenalinico pieno di sorprese. Morti ammazzati in modi pi&ugrave; o meno convenzionali, sangue a gog&ograve;.<br>
A mio parere una visione la merita]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=174]]></link>
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	<dc:date>2021-05-06T16:39:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La famiglia Addams (2019)]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="middle"  " 
 src="/public/famaddams.jpeg"/>

<br><br>
Se dovessi definire questo film con una parola sola sarebbe "Politically correct" (si, ok, sono due &#128515;)<br>
Non so perch&eacute; mi aspettavo qualcosa di molto affine alla serie tv degli anni 60
Invece &egrave; tutto improntato all'imperante buonismo odierno, che sinceramente un po' ha rotto gli zebedei (almeno a me)<br>
E cos&igrave; i troviamo personaggi stereotipo della cultura attuale. La bionda rifattona che ovviamente fa la villain, sua figlia bullizzata dalle compagne di scuola, Morticia in crisi esistenziale e Mercoled&igrave; che improvvisamente vuole fare la Bella in rosa.
<br>E naturalmente ognuno ha quello che si merita e tutte le situazioni vengono risolte in modo cos&igrave; rispettoso, corretto e tollerante che la glicemia mi &egrave; salita alle stelle.<br>
Vabb&egrave;, ci ho provato &#128577;]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=173]]></link>
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	<dc:date>2021-05-06T16:36:03+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[The dead don't dye (2019)]]></title>
	<description><![CDATA[Cast: Bill, Murray, Adam Driver, Tilda Swinton<br>
Regia: Jim Jarmush
<br><br>
<img align="middle"  width="435" height="620" 
 src="/public/tddd.jpeg"/>
<br><br>
Come descriveresti questo film? Una rottura di coglioni immane con qualche citazione a cazzo.<br>
Il signore degli anelli: Tilda Swinton/Legolas<br>
Star wars: con Adam Driver tra gli interpreti &eacute; praticamente obbligatoria<br>
George Romero: potrebbe chiedere i diritti del film, talmente &eacute; citato.<br>
Nessuno fa qualcosa degna di nota o dice qualcosa di divertente. Non c'&egrave; un solo dialogo degno di essere ricordato dalle generazioni future. L'accento scozzese di Tilda/Legolas non fa ridere a prescindere, checch&eacute; ne dicano gli americani<br>
Credo che il signor Jarmusch avrebbe dovuto farsi una bella chiacchierata con il signor Edgar Wright, guardarsi Shaun of the dead e magari anche Zombieland e poi forse girare il film.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=172]]></link>
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	<dc:date>2021-05-06T16:25:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>La Ric</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[American Mary]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img align="middle"  width="435" height="620" 
 src="/public/915FYt7G8JL._SL1500_.jpg" alt="" /><br /></div>
<br>
Regia: Jen Soska, Sylvia Soska<br>
Sceneggiatura: Jen Soska, Sylvia Soska<br>
Interpreti: Katharine Isabelle, Antonio Cupo, Tristan Risk 
<br><br>
Questo film &egrave; stato una bella sorpresa. Non a caso IMDB  lo accomuna a "The Loved Ones" di Sean Byrne, che &egrave; uno dei miei horror preferiti <br>
Cast a me sconosciuto, dalle registe gemelle, che si ritagliano pure una particina, agli attori. 
Il film racconta la storia di una studentessa di medicina che, dopo aver subito uno strupro, si addentra nel torbido mondo delle modificazioni corporali, fino a restarne intrappolata.<br>
Definirlo un rape &amp; revenge &egrave; riduttivo perch&eacute; il rape &egrave; il fattore scatenante per la revenge che &egrave; il preludio della parte sostanziale del film, ovvero la body modification. Veniamo in contatto quindi con una umanit&agrave; assurda, grottesca e freak nel senso Brownigiano (mi si passi l'invenzione) del temine, che gi&agrave; di per se &egrave; disturbante. Il tutto condito da qualche momento gore, in una vaga atmosfera da torture porn sorretta dall'interpretazione della protagonista <br>
Non adatto a stomaci deboli &egrave; giustamente vietato ai 18<br>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.finalfantasymirror.net/dblog/articolo.asp?articolo=171]]></link>
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	<dc:date>2019-12-05T06:54:29+01:00</dc:date>
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